Il prezzo delle materie prime sembra essersi assestato su valori stabili nell’ultimo mese. Prosegue però la scarsa reperibilità dei materiali che comporta ritardi nelle forniture e nelle consegne. Secondo il presidente di Anima Confindustria, Marco Nocivelli “La situazione che si è creata, a livello mondiale, è in larga parte il risultato del primo lockdown, che ha creato uno squilibrio in favore delle potenze che si sono riprese prima dalla crisi e che hanno potuto fare “razzie” dei materiali a disposizione. A questo si è poi aggiunto il problema dei costi di trasporto, con un rialzo clamoroso del prezzo dei noli marittimi”. Da oltre un anno i rincari hanno toccato tutti i metalli di interesse per l’industria: dall’acciaio al rame fino allo stagno e all’alluminio. Il Vicepresidente di Anima, Pietro Almici, conferma che “dall’ultimo sondaggio diffuso tra le aziende associate Anima, circa il 21% delle aziende afferma di trovarsi in una situazione di difficoltà a causa della crisi dell’anno scorso e dell’aumento dei prezzi delle materie prime”.
Direttiva Case Green, le stime del Politecnico di Milano
Il 19 giugno è stato presentato l’Energy Efficiency Report 2024, realizzato dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano. Di particolare interesse le stime relative agli scenari legati al recepimento della cd. “Direttiva Case Green” (EPBD) L’Italia non...









