L’aumento del costo della vita avvenuto nell’ultimo anno, a causa dell’impennata dei prezzi di beni e servizi, sta mettendo a dura prova le finanze delle famiglie italiane. È quanto emerge dall’Osservatorio “Sguardi Famigliari” di Nomisma. La ricerca evidenzia che il 13% delle famiglie italiane ritiene il proprio reddito insufficiente a far fronte alle necessità primarie, vale a dire alle spese irrinunciabili come i generi alimentari, oppure le spese legate alla casa come l’affitto, il mutuo, le bollette, ecc. Un altro contingente numeroso (il 43% delle famiglie intervistate) valuta la propria condizione reddituale appena sufficiente a far fronte a tali spese, in una sorta di equilibrio precario che potrebbe essere messo a rischio da un evento imprevisto, anche di modesta portata. Il principale motivo di percezione dell’inadeguatezza delle risorse economiche a disposizione delle famiglie è rappresentato dall’elevato costo della vita (il 78% delle famiglie si dichiarano insoddisfatte della propria condizione reddituale), molto più delle contingenti difficoltà lavorative (10%).
Società e consumi, cresce l’attenzione verso i temi ESG
Gli italiani risultano tra i più attenti ai temi della sostenibilità a livello mondiale, con l’82% delle persone che afferma di essere interessato alle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG). È uno dei dati più significativi che emergono dall’analisi...









