Nel dicembre scorso sono stati presentati a Roma i risultati della ricerca dell’ Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano, nell’ambito del convegno “In corsa per l’Italia Digitale”. La ricerca — basata su un’ampia analisi empirica che ha coinvolto oltre 250 attori tra referenti del mondo delle istituzioni, della Politica, della PA e delle imprese — è stata condotta in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale e in contatto continuo con il Team per la Trasformazione Digitale. Secondo i dati 2017 (riferiti al 2016) del Digital Economy and Society Index (DESI), l’indice creato dalla Commissione europea che misura i progressi dei Paesi europei nella digitalizzazione, l’Italia è 25esima su 28 Paesi europei: la stessa posizione del 2015, pur con decisi incrementi in molti indicatori. Il DESI però non misura precisamente l’attuazione dell’Agenda Digitale perché utilizza dati non completamente aggiornati e non sempre attendibili, inoltre non offre indicazioni utili per comprendere le aree in cui investire. Per superare questi limiti, l’Osservatorio Agenda Digitale propone i Digital Maturity Indexes (DMI) che considerano complessivamente 118 indicatori a livello internazionale. In base ai DMI l’Italia è 25esima su 28 Paesi europei per sforzi fatti nell’attuazione della propria Agenda Digitale e 24esima per risultati raggiunti. I cittadini italiani hanno un basso livello di competenze digitali che impedisce loro, pur possedendo tutti gli strumenti tecnologici necessari, di sfruttare a pieno le opportunità offerte dal digitale. Secondo l’indagine dell’Osservatorio, quasi tutti gli italiani hanno gli strumenti per sfruttare le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali. L’88% possiede almeno un dispositivo tecnologico tra smartphone (83%), PC portatile (71%), computer fisso (66%) o tablet (47%). Nella quota restante, il 9% possiede esclusivamente un telefono cellulare senza connessione a internet, il 3% (circa 1,3 milioni di persone) non ha alcun dispositivo. L’85% dei cittadini italiani ha un accesso a internet. Nella maggior parte dei casi (63%) tramite banda larga ad almeno 10 Mbps, nel 16% con banda larga superiore a 30 Mbps (16%), nell’11% con banda larga mobile come canale esclusivo; solo il 15% è senza una connessione a internet. L’86% degli italiani accede a internet almeno una volta al giorno per svolgere diverse attività, soprattutto per leggere siti di notizie, giornali o riviste (79%) e consultare I social network (74%). Ma un buon 61% ha effettuato acquisti online, il 56% ha utilizzato servizi di online banking e sempre il 56% per il download di immagini, video, musica e film, il 51% per fare videochiamate e il 30% per accedere a video on demand.
In Italia le vittime di cyber attacchi in aumento dell’85,7%
La digitalizzazione corre di pari passo con la crescita degli attacchi informatici, che ci trovano ancora grandemente impreparati. Nel primo trimestre dell’anno sono stati colpiti da ransomware 898 obiettivi in 79 Paesi, e in Italia le vittime sono in aumento...







